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type: topic
locale: it
title: 'Startup Act 2.0: Che cosa sta cambiando?'
url: https://community.qonto.com/it/powerup-it/articles/finanziamenti-e-investimenti/startup-act-2-0-che-cosa-sta-cambiando.md
author: gbulgarelli
category: finanziamenti-e-investimenti
created_at: '2024-09-10T07:56:39Z'
updated_at: '2025-06-23T19:55:31Z'
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parent_category: powerup-it
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# Startup Act 2.0: Che cosa sta cambiando?

Nel dicembre 2012, con il decreto legge 179/2012, l'Italia ha introdotto il cosiddetto “Startup Act”, un insieme di norme pensate per **rivoluzionare il panorama imprenditoriale del Paese 🚀.**

L’obiettivo dichiarato era quello di **creare un ambiente in cui le idee innovative potessero germogliare e prosperare 📈**. E così, nel giro di un decennio, il numero delle startup innovative è passato da 1.467 nel 2013 a ben 14.708 nel 2022.

Ma vi sembra abbastanza? Prima di rispondere, pensate che, a fine 2022, l’Italia contava oltre **1.347.000 società** di capitali attive. Un confronto che lascia spazio a molte riflessioni.

A fine luglio 2024, il Consiglio dei Ministri ha approvato il Disegno di Legge _Concorrenza_, contenente **nuove norme per le startup innovative e battezzato come lo Startup Act 2.0**. Un nome che ha subito acceso le aspettative, promettendo di dare una nuova spinta vitale alle startup 💥, tanto quelle già avviate quanto quelle future.

Ma quali sorprese ci riserva davvero questo nuovo pacchetto normativo?

1. **Capitale Sociale e Occupazione 📃** : A partire dal secondo anno di attività, le startup dovranno versare un capitale sociale minimo di 20.000 euro (attualmente non vi sono limiti sul capitale) e avere almeno un dipendente. **Questa misura mira a rafforzare la solidità finanziaria delle startup e a promuovere l'occupazione.**
2. **Durata del Titolo di Startup ⏳** : I sessanta mesi in cui una società può definirsi startup inizieranno a decorrere non dalla sua fondazione, ma dal momento dell'iscrizione nella sezione speciale delle camere di commercio. Questa modifica offre alle aziende un periodo più realistico per crescere e stabilizzarsi.
3. **Estensione della Permanenza nella Sezione Speciale** : Per le startup che operano in settori ritenuti strategici (in particolare le costruzioni, l’estrazione di minerali, la fornitura di energia, le reti fognarie e attività professionali scientifiche e tecniche), il periodo di permanenza nella sezione speciale viene esteso da 5 a 7 anni. Tuttavia, a eccezione del settore tecnico-scientifico, questi settori sono relativamente marginali nel panorama delle startup 🧐.
4. **Investimenti da Enti di Previdenza Obbligatori** : Viene introdotta una quota minima del 2% che gli enti di previdenza obbligatoria dovranno destinare agli investimenti in fondi di venture capital. Non è però al momento previsto l'obbligo che questi investimenti siano fatti in Italia, aspetto che potrebbe ridurre l'impatto positivo su scala nazionale.
5. **Incentivi Fiscali per Incubatori Certificati** : Gli incubatori certificati potranno beneficiare delle deduzioni IRES pari al 30% dell'investimento, una misura già prevista per le imprese. Questo potrebbe stimolare ulteriori investimenti nell'incubazione di nuove startup.

E adesso?

Le aspettative erano alte, ed in molti speravano in una regolamentazione più incisiva, auspicata anche da noi Commercialisti, **più chiara e finalmente capace di attrarre maggiori capitali 💵.** Sebbene il Governo abbia lasciato aperta la possibilità di interventi normativi integrativi 📝, queste prime misure ci sembrano un passo importante, ma non ancora sufficiente, per sostenere in modo robusto l’ecosistema delle startup italiane 💪.

Nell’attesa di eventuali aggiornamenti, **cosa consigliereste di aggiungere o modificare in queste nuove normative per migliorare ulteriormente lo sviluppo delle startup?&nbsp;**