Sapevi che è possibile verificare se i premi annuali versati all’INAIL sono corretti e, in caso di errori, ottenere il rimborso dei versamenti errati?
L’evoluzione normativa e le nuove tariffe dei premi INAIL, in vigore dal 01 gennaio 2019 D.M. 27.02.2019, e i relativi nuovi criteri di classificazione hanno aperto nuove opportunità per il miglioramento e l’ottimizzazione dei costi del personale.
Tramite buna precisa verifica della posizione contributiva, una analisi degli infortuni e una corretta classificazione tariffaria è possibile ridurre sensibilmente i versamenti INAIL con il recupero di errati premi versati fino ai 10 anni precedenti.
Per iniziare una pre-analisi, è necessaria la seguente documentazione:**
- Autoliquidazione INAIL più recente (2023/2024)
- Descrizione dettagliata delle attività e delle lavorazioni svolte
Dall’esame degli stessi si può desumere in linea di massima la fattibilità della riclassificazione, in tempi brevissimi. Si procederà dopo con acquisizione della ulteriore documentazione che elencheremo se ci saranno i presupposti e l’interesse a procedere.
Le attività di verifica includono:
- Corretto conteggio della retribuzione part-time secondo la normativa INAIL
- Verifica della congruenza tra l’inquadramento INPS e INAIL e assistenza nelle eventuali pratiche di reinquadramento
- Verifica della corrispondenza tra le mansioni effettive del personale e la classificazione delle lavorazioni considerate dall’INAIL, con possibilità di ottenere la riduzione dei premi
- Individuazione di eventuali crediti correnti e pregressi per somme versate in eccedenza negli ultimi 5/10 anni
- Verifica della regolarità contributiva sostanziale INAIL per il rilascio del D.U.R.C.
Questa analisi può rappresentare un’opportunità per recuperare liquidità. Avete dubbi o desiderate approfondire l’argomento? Parliamone nei commenti!
1 risposta
19/07/2024
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Grazie mille Antonella, super utile!