Nel mondo del packaging e della logistica, spesso ci si affida ai numeri: "Abbiamo preso un film da 23 micron, il prezzo è buono, siamo a posto".
Tuttavia, esiste un divario invisibile tra ciò che leggiamo sulla scheda tecnica e ciò che accade realmente nel tuo magazzino.
Scegliere il materiale sbagliato non significa solo comprare un prodotto "meno buono", ma esporsi a costi nascosti: rotture del carico, fermi macchina e resi da parte dei clienti.
Molte schede tecniche standard riportano spessore, peso e Dart Drop (la resistenza alla perforazione puntuale). Ma quasi nessuna menziona la Tear Resistance (resistenza alla propagazione dello strappo).
Perché è un problema per il tuo business? Se il film subisce un piccolo taglio su uno spigolo vivo, la tear resistance è ciò che impedisce a quel taglio di trasformarsi in una lacerazione completa che compromette la stabilità del pallet. Senza questo dato, stai acquistando un'incognita.
Film estensibile da 23 micron: non sono tutti uguali
È un po' come per le auto: due modelli possono avere la stessa cilindrata, ma prestazioni e consumi totalmente diversi.
Due film da 23 micron differiscono per:
Qualità delle resine e additivi utilizzati.
Struttura multistrato (più strati significano spesso più memoria elastica).
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Uniformità del processo produttivo.
La checklist per ottimizzare i costi d'imballaggio
Per trasformare l'imballaggio da costo puro a vantaggio competitivo, in AB IMBALLAGGI consigliamo sempre tre passaggi:
Non fermarti ai "Valori Indicativi": Le schede tecniche sono spesso soggette a tolleranze ampie. Il test sul campo è l'unico dato reale.
Analizza il binomio Film-Macchina: Il miglior film del mondo fallisce su una macchina settata male. Tensione, velocità e giri di rinforzo vanno calibrati sul carico specifico.
Proteggi i punti critici: A volte, passare a un film più costoso ma più resistente permette di ridurre i giri di avvolgimento, risparmiando sul costo totale per pallet.
In un'ottica di efficientamento aziendale, l'obiettivo non è comprare il film che costa meno al chilo, ma quello che garantisce il minor costo per pallet spedito senza rotture.
Voi come gestite la scelta dei materiali di consumo in magazzino? Vi affidate esclusivamente alle schede tecniche o fate test di resistenza reali prima di chiudere un contratto di fornitura?
Risposte (2)
StrongHer Mentor
Team Qonto
Grazie @Sergio Ferraris per questo approfondimento tecnico! È vero, spesso ci si ferma al prezzo del materiale al chilo, sottovalutando i "costi occulti" legati alla stabilità del carico e ai potenziali danni durante il trasporto.
Sarebbe interessante sentire il parere di qualcun altro che si occupa di logistica e gestione flussi.
So che @Giovanni Albero, con Albero Group (e-commerce europeo specializzato in cristalleria), è specializzato nella logistica di prodotti fragili. Immagino che nel tuo caso la scelta dell'imballaggio giusto non sia solo una questione di costi, ma di vitale importanza per l'integrità della merce!
Grazie @Elena Finazzi per avermi coinvolto, tema davvero molto interessante.
@Sergio Ferraris confermo pienamente quanto emerso: nella pratica operativa, soprattutto quando si gestiscono prodotti fragili, il punto non è il costo al kg del film, ma il costo per pallet consegnato integro.
Nel nostro caso, lavorando quotidianamente con cristalleria su scala europea, abbiamo visto che un film apparentemente più economico può generare costi indiretti molto più alti: instabilità del carico, micro-movimenti durante il trasporto e, nei casi peggiori, rotture e resi.
Basta una piccola lacerazione su uno spigolo per compromettere l’intero pallet.
Per questo motivo non ci affidiamo mai solo alla scheda tecnica, ma lavoriamo su tre leve:
• test reali in magazzino
• ottimizzazione del binomio film-macchina
• analisi del costo per spedizione completa
In molti casi, un film di qualità superiore permette di ridurre i giri, migliorare la stabilità e abbattere il costo complessivo.
Alla fine, l’efficienza vera non è comprare il materiale più economico, ma quello che garantisce il miglior risultato lungo tutta la filiera.